| Attività per l'Università |
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| AU: Il 12,3 % degli avvocati da pensione, favorire cambio generazionale. |
“28 mila Avvocati su 230 mila risultano in età pensionabile: è il dato emerso da una ricerca condotta da Azione Universitaria per la Libertà. Mandiamo a casa i pensionabili per favorire i giovani". Così Andrea Volpi, Capogruppo al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari del Centro-Destra Universitario.
"I dati a nostra disposizione - continua Andrea Volpi - ci confermano che gli Avvocati italiani in età pensionabile risultano essere il 12,3 % degli iscritti all’Ordine. Se l’intenzione dei promotori della Riforma è quella di garantire un percorso di qualità e di sfoltire la rosa degli aspiranti avvocati sarebbe utile iniziare da chi per motivi di età non si presenta neanche in aula per difendere i propri clienti. Il Consiglio Nazionale Forense e l’ Organismo Unitario dell’ Avvocatura con l’approvazione di tale riforma cercano di portare a casa un risultato utile solamente arafforzare i privilegi e le rendite di casta ed a pregiudicare l’ingresso nel mondo del lavoro degli aspiranti avvocati”.
“La vera rivoluzione invece consisterebbe nell’inserire il tirocinio all’interno del corso di studi e nelle scuole di specializzazione attraverso accordi tra Facoltà e Ordini, non una chiusura netta all’accesso alla professione che palesa un meccanismo di autodifesa con la quale la casta intende smaltire l'enorme mole di professionisti del diritto presenti in Italia, vanificando gli sforzi e i sacrifici dei giovani studenti di Giurisprudenza. Una maggior selezione è auspicabile per aumentare il livello di qualità degli Avvocati italiani e certamente utile alla riduzione del numero degli abilitati all’esercizio della professione, ma non può rappresentare una ghigliottina sulle ambizioni e sul futuro dei giovani universitari” conclude il dirigente di Azione Universitaria.
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