“Se non c’è un’adeguata promozione sul territorio della Città di Roma, senza informazioni e la necessaria trasparenza, anche una validissima iniziativa come il Pronto Nonno, dedicato ai cittadini sopra i 65 anni di età, non può decollare. Anzi risulta un'ulteriore inutile spesa per i contribuenti ed una mancata opportunità da cogliere per gli anziani soli od in difficoltà e le loro famiglie, che potrebbero essere rassicurati dalla disponibilità degli operatori sociali messi a disposizione del Comune per sostenere chi non può più svolgere autonomamente molte delle attività quotidiane. I cittadini che ne usufruiscono sono molto soddisfatti. Chiediamo al Sindaco Alemanno e alla nuova giunta che si insedierà a breve nella Regione Lazio di poter potenziare il servizio, promuoverlo adeguatamente ed ampliarlo oltre in confini metropolitani, incrementando l’efficienza del Pronto Nonno con nuovi servizi e personale”. Così Matteo Prugnoli, dirigente romano della Giovane Italia.
“Oltre a rappresentare un servizio diretto al sostegno gratuito dei cittadini meno abbienti - ha evidenziato li due giovane pidiellino – è un modo reale per consentire ai familiari di non dover abbandonare il lavoro o le attività commerciali per poter accompagnare i propri cari durante le visite mediche, favorendo così le giovani generazioni che già trovano molte difficoltà ad avere un lavoro e a mettere su famiglia in un mondo globalizzato ed iper-competitivo".
Da oggi, partirà una raccolta firme in tutta la città, che durerà per alcuni mesi, per portare una proposta popolare all’attenzione del Comune di Roma e della Regione Lazio affinché si possano prendere dei provvedimenti in merito.
