Le altre attività • 14 November 2008

AU: 14 novembre, gli Atenei romani trasformati in bed and breakfast per i collettivi (11/2008)

"Dopo tante manifestazioni al soldo di baroni e rettori spendaccioni la sinistra studentesca, o come si definisce "l'Onda anomala", lancia finalmente il suo progetto per l'Università italiana: trasformare gli Atenei non in fondazioni di diritto privato ma in bed and breakfast per pochi intimi" così Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, commenta ironicamente la notizia che alcune Facoltà degli Atenei "Sapienza" e "Roma Tre" saranno adibite a dormitori per i partecipanti alla manifestazione del 14 novembre a Roma. "Un uso privatistico dell'Università pubblica - continua Volpi - che non solo recherà disagi alla popolazione studentesca che va in facoltà per studiare e seguire le lezioni, ma conferma se ancora ce ne fosse bisogno la connivenza e la complicità, o forse dovremmo dire servilismo, che questa "onda anomala" ha con i vertici istituzionali degli Atenei che da un mese avallano di fatto occupazioni abusive e interruzioni di pubblico servizio. A questo punto ci chiediamo chi si occuperà di servire la colazione nei 2 nuovi alberghi romani ma soprattutto saremmo curiosi di sapere a quanto ammonteranno e chi pagherà le spese di pulizia, vigilanza ed eventuali danni che deriveranno da questa grave operazione: che sia come al solito la maggior parte degli studenti che vorrebbe solo seguire le lezioni per le quali pagano le tasse?"

Sapienza: Sito web della Facoltà di Ingegneria trasformato in strumento di protesta (11/2008)

"È scandaloso che l’home page della Facoltà di Ingegneria della Sapienza (http://w3.ing.uniroma1.it/index.php) sia utilizzata per l'interesse di pochi quando invece dovrebbe essere usata per fornire informazioni ed ausili didattici all'intera popolazione studentesca" dichiara Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e membro dell'esecutivo nazionale di Azione Universitaria, a proposito della propaganda contro la legge 133 ospitata sul sito ufficiale della Facoltà di Ingegneria della "Sapienza" ed indirizzata alle famiglie degli studenti. "Abbiamo ricevuto proteste - continua Volpi - da centinaia di studenti ed ex-studenti della Facoltà, arrabbiati contro i baroni che ogni giorno ostacolano con assenteismo e favoritismi la loro formazione accademica. È assurdo che proprio chi da decenni e principale protagonista della decadenza dell'Università pretenda oggi di imporre alle famiglie degli studenti un patetico tentativo di difendere i propri privilegi e malcostumi, camuffato da un poco credibile impegno in difesa della cultura e del sapere” “I siti web ufficiali – conclude Volpi - diventano strumenti di protesta politica di pochi e le Facoltà bed and breakfast per pochi intimi: prendiamo atto che le strutture sia didattiche che virtuali dell’Università Sapienza di Roma non sono più utilizzate dall’intera comunità studentesca ma a piacimento di baroni e collettivi, speriamo che presto in uno degli Atenei più prestigiosi d’Europa si torni a seguire lezioni e dare esami”

AU: "Invitiamo gli studenti a boicottare la manifestazione del 14 Novembre, dopo il Decreto 180 chi protesta difende la mala Università" (11/2008)

"BOICOTTA IL 14! Non partecipare ad una manifestazione in difesa dei concorsi truccati, degli sprechi e dei privilegi." Inizia così il volantino preparato da Azione Universitaria che verrà distribuito in tutti gli Atenei per invitare gli studenti a non partecipare alla manifestazione nazionale universitaria indetta da alcuni movimenti per venerdì 14 a Roma. "Come Azione Universitaria abbiamo ottenuto in queste settimane importanti concessioni contenute nel decreto 180 approvato in CDM il 6 novembre. Oltre ai 200 milioni per borse di studio e alloggi per studenti fuori sede, si è inaugurata una stagione che inizia a prevedere tre criteri per noi fondamentali: distinzione tra atenei virtuosi e spreconi, maggiore spazio per i giovani nella carriera accademica, più trasparenza nei concorsi. A scendere in piazza contro queste norme sono solo alcune sigle che di fatto difenderanno la mala università." Dichiara Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria. "Solo i faziosi estremisti che protestano a prescindere e i ruffiani che scendono in piazza su comando dei baroni, possono criticare il decreto 180. Noi vogliamo cambiare l'università e siamo disponibili a confrontarci seriamente con il Governo per portare trasparenza, qualità e meritocrazia. La strada è lunga il decreto 180 è solo un buon inzio - prosegue Donzelli- Vogliamo anche che i prof. timbrino il cartellino nelle ore di didattica frontale e di ricevimento, che i fondi alla ricerca siano strettamente legati alle pubblicazioni sulle riviste internazionali, che l'avanzamento di carriera sia legato al merito, che gli studenti possano giudicare la qualità dei professori e che chi spreca i soldi destinati alla cultura e all'istruzione ne risponda personalmente". "Chi protesta per mantenere lo status quo è nemico dell'istruzione e del futuro dell'Italia, noi continueremo la nostra mobilitazione contro i baroni e la pessima gestione clientelare degli Atenei" Conclude Donzelli a nome di Azione Universitaria.

BOICOTTA IL 14 !

NON PARTECIPARE AD UNA MANIFESTAZIONE IN DIFESA DEI CONCORSI TRUCCATI, DEGLI SPRECHI E DEI PRIVILEGI AZIONE UNIVERSITARIA IN QUESTE SETTIMANE HA OTTENUTO: CONCORSI PIÙ TRASPARENTI PER I PROF (Art 1 decreto 180 del 10 novembre 2008) Approvato un nuovo meccanismo per la composizione delle commissioni di valutazione per l’accesso alla carriera universitaria di ogni grado. Parte dei componenti della commissione sarà sorteggiata su scala nazionale per garantire maggiore trasparenza nella valutazione. È un primo colpo al sistema della cooptazione voluto e difeso dal baronato. 135 MILIONI PER NUOVE BORSE DI STUDIO (Art. 3 comma 2, decreto 180 del 10 novembre 2008) Stanziati 135 milioni di euro per le borse di studio. Fino ad ora 40 mila studenti, risultavano meritevoli di borsa di studio, senza ottenerla. Per la prima volta tutti i 180 mila ragazzi vincitori di borsa di studio riceveranno l’assegno 65 MILIONI PER NUOVI ALLOGGI PER STUDENTI FUORI SEDE (Art. 3 comma 1 decreto 180 del 10 novembre 2008) AIUTI ALLE UNIVERSITÀ CHE RISPARMIANO E PENALITÀ
PER GLI ATENEI CHE SPRECANO
(Art. 2 decreto 180 del 10 novembre 2008) PIÙ POSTI PER I GIOVANI RICERCATORI Ottenuta una deroga al blocco del turn-over previsto dalla legge 133 di agosto. Questo per favorire il ricambio generazionale. Il blocco del turn-over inizialmente previsto al 20% ora passa al 50% con un vincolo di spesa. Il 60% dei fondi dovranno essere usati per assumere giovani ricercatori e rovesciare la piramide della docenza universitaria che vede poco spazio per i giovani. ADESSO VOGLIAMO ANCHE CHE: I PROF. TIMBRINO IL CARTELLINO NELLE ORE DI DIDATTICA FRONTALE
E DI RICEVIMENTO
I FONDI ALLA RICERCA SIANO STRETTAMENTE LEGATI ALLE PUBBLICAZIONI
SULLE RIVISTE INTERNAZIONALI
L'AVANZAMENTO DI CARRIERA SIA LEGATO AL MERITO GLI STUDENTI POSSANO GIUDICARE LA QUALITÀ DEI PROFESSORI CHI SPRECA I SOLDI DESTINATI ALLA CULTURA E ALL'ISTRUZIONE
NE RISPONDA PERSONALMENTE

RIBELLATI AI RETTORI, AI BARONI E SOPRATUTTO AI COLLETTIVI, CHE DA BRAVI RUFFIANI, GIOCANO A FARE UN NUOVO '68 MA IN REALTÀ PROTESTANO A COMANDO

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