Le altre attività • 27 October 2008

AU: Caos negli Atenei romani: aggressioni, censure, sospensioni di organismi

Da studenti vergognosi episodi di intolleranza. Sinistra studentesca scende in piazza pretestuosamente "Quanto sta accadendo alla Sapienza e in tante altre citta' d'Italia e' vergognoso. La sinistra studentesca scende pretestuosamente in piazza, inscena sedicenti lezioni allo scopo di indottrinamento politico, blocca tutta l'attivita' didattica occupando gli atenei, rivendica il diritto di manifestare ma poi impedisce anche fisicamente a chi non la pensi come lei di parlare o di fare regolarmente lezione. E' ora che questa sinistra delle menzogne e della violenza fisica e verbale sia definitivamente smascherata". Lo dice il presidente dei senatori del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, sottolineando che "quanto accaduto oggi all'Universita' Roma Tre durante un'assemblea nella facolta' di Giurisprudenza, durante la quale a un professore e' stato fisicamente impedito di esprimere la propria opinione solo perche' contraria al blocco della didattica, e' un episodio increscioso, che denunciamo con forza e che dimostra quanto intolleranza e chiusura siano nel patrimonio genetico di certi sedicenti gruppi studenteschi e di altre realta' della sinistra". Ma, prosegue Gasparri, "episodi simili si sono registrati anche alla Sapienza, a Napoli e in altre citta'. Santoro, i cui collaboratori impedirono a uno studente di destra di parlare nel corso della sua trasmissione, ha fatto proseliti. Contro questa sinistra che manipola i bambini, minaccia ed insulta opporremo la nostra determinazione approvando il decreto Gelmini che, ribadiamo, riguarda la scuola e non interessa affatto l'universita'. Il che' rende ancor piu' insensate e strumentali le occupazioni universitarie". Finalmente nella classe docente qualcosa si sta muovendo contro gli eccessi della protesta “Finalmente anche nella classe docente universitaria qualcosa si sta muovendo. Un gruppo di professori e ricercatori moderati ha deciso di non avallare gli eccessi della protesta gestita dalla sinistra e di fare sentire anche la propria voce. A questo fine si sono fatti promotori di una raccolta firme ad un appello ai tre rettori delle Università romane perchè si facciano garanti di quella agibilità democratica compromessa da esecrabili, anche se per fortuna per ora limitati, episodi di intolleranza verso studenti, ricercatori e docenti che non condividono le ragioni della protesta nelle Università”. Così Andrea Volpi, dell'Esecutivo Nazionale di Azione Universitaria e Capogruppo del Centrodestra Universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti. L’appello che sta circolando negli Atenei romani Ai Magnifici Rettori delle Università di Roma “La Sapienza”, “Tor Vergata” e “Roma Tre” Con riferimento agli episodi di intolleranza e, in alcuni casi, di violenza nei riguardi di studenti e di docenti universitari avvenuti recentemente nelle università romane da parte di studenti che manifestano genericamente contro l’attuale Governo e procedono alla occupazione di aule impedendo lo svolgimento delle lezioni, attuando cioè una interruzione di pubblico servizio, si chiede che tali episodi siano stigmatizzati per la loro gravità e che sia assicurata negli atenei la normale vita accademica senza nulla togliere ad una legittima protesta che deve essere tuttavia rispettosa dei diritti e delle posizioni intellettuali di tutte le componenti accademiche. Nell’inoltrarVi questa formale richiesta ribadiamo la nostra ferma condanna per ogni forma di prevaricazione che umilia una sede come l’università deputata al confronto democratico e alla critica costruttiva. Aggressione in Sapienza, siano ripristinati libertà e diritti "Siamo stati accerchiati, aggrediti verbalmente e fisicamente e si sono appropriati del nostro materiale: la sinistra e i collettivi non perdono il vizio di aggredire chi non pensandola come loro cerca di effettuare una libera informazione tra gli studenti e di difendere il diritto allo studio. Invitiamo vivamente il Rettore e le istituzioni ad agire per porre fine a questi comportamenti intimidatori che, come avvenne in occasione della visita del Papa in Sapienza, offendono il sapere e limitano i diritti e la libertà all'interno degli Atenei" così Andrea Volpi, dell'esecutivo nazionale di Azione Universitaria e Capogruppo del centrodestra universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti, denuncia l'aggressione fisica che, insieme ad altri militanti del movimento vicino al centrodestra, ha subito ad opera dei collettivi alla Sapienza di Roma mentre distribuiva materiale informativo e raccoglieva firme contro le occupazioni e il blocco della didattica e che ha richiesto l'intervento della polizia. "Sta emergendo - aggiunge Volpi - la vera faccia della sinistra e dei collettivi che pensano di essere i padroni dell'università e di poter eliminare fisicamente chi tenta di fare una corretta informazione e difendere il diritto degli studenti a frequentare i corsi e dare gli esami. Si rassegnino a essere ancora una volta minoranza tra i milioni di studenti che vivono l'università come luogo di formazione e non di falsità e violenza" Tor Vergata, la sospensione del senato accademico grave torto ai diritti degli studenti "Sospendere il Senato Accademico in un periodo così caldo ed importante per il mondo accademico significa privare gli studenti della possibilità di portare la propria voce e il proprio contributo al governo dell'Università, prima e fondamentale prerogativa della rappresentanza studentesca negli organi centrali degli Atenei" così Sandra Silvestri di Azione Universitaria Tor Vergata commenta la decisione del Rettore di annullare il senato accademico convocato per il 28 ottobre. "Forse taluni rettori - aggiunge Silvestri - hanno paura di confrontarsi con chi, democraticamente eletto, davvero rappresenta la stragrande maggioranza degli studenti, quelli cioè che pagano le tasse e frequentano l'università per seguire le lezioni, dare gli esami, formarsi e migliorarsi" Tor Vergata, disagi e danneggiamenti accompagnano le proteste anti-Gelimini Corteo “pseudo- pacifico” a Tor Vergata. La tanto proclamata protesta pacifica delle Sinistre non si è manifestata. Oggi all’interno del secondo ateneo romano si sono verificati atti di vandalismo e di violenza da parte di un centinaio di studenti. Questi ultimi hanno manifestato la loro disapprovazione verso la legge 133 attraverso danni ad autoveicoli e motorini, lezioni disturbate da calci e pugni alle vetrate e da cori offensivi e denigratori nei confronti degli studenti che seguivano le lezioni, incursioni nelle aule con striscioni e megafoni. “Anche questa volta i collettivi hanno dimostrato di non rappresentare gli studenti. - dice Andrea Barchetta, portavoce di AU Tor Vergata e rappresentante degli studenti nel CdF di Economia - Hanno esternato la loro ideologia basata sulla violenza e sulla prevaricazione poiché in questi giorni gli studenti hanno dato il chiaro segnale di non voler perdere tempo in futili proteste demagogiche che non portano ad alcuna critica attendibile e costruttiva. Invitiamo il preside è le autorità ad intervenire”. “Non si tratta più di contestare la legge 133 - dichiara Sandra Silvestri senatore di Azione Universitaria - oggi assieme alle proteste dei collettivi si sono infiltrati estranei che non hanno nulla a che vedere con l’università. Hanno recato danni ad automobili e motorini di studenti e a beni dell’ateneo, ovviamente danni che peseranno sulle nostre tasche. Chiederò al rettore l’intervento delle forze dell’ordine, tali atteggiamenti non possono essere giustificati”.
Assemblee con censura a Roma 3, smascherate le proteste ideologiche "Avevamo ragione fin dall'inizio: l'ideologia, unica e vera ispiratrice delle proteste della sinistra, è saltata fuori ed ha portato il fronte anti ammodernamento composto da una minoranza di studenti e dai baroni a censurare e imbavagliare un docente che non la pensa come loro" così Andrea Volpi, dell'esecutivo nazionale di Azione Universitaria e Capogruppo del centrodestra universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti, commenta quanto accaduto stamattina durante un'assemblea nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Ateneo di Roma Tre dove ad un professore, dopo che altri studenti e docenti avevano preso la parola, è stato impedito di esprimere la propria opinione contraria al blocco della didattica e alle proteste di questi giorni. "Al professore, di cui si conosceva l'opinione in merito, - spiega Volpi - è stato verbalmente e fisicamente impedito di prendere la parola per esprimere la propria posizione, smascherando se ancora ce ne fosse bisogno le basi puramente ideologiche ed opportunistiche che hanno portato a questa paradossale operazione antidemocratica che vede studenti ruffiani e miopi essere usati dalla casta baronale per tutelare i propri privilegi" A Roma 3 il Rettore impedisce al Consiglio degli Studenti di svolgere le proprie funzioni "Dopo finte occupazioni e disagi alla maggioranza degli studenti è un grave errore oltre che atto di prevaricazione privare il Consiglio degli Studenti del diritto di riunirsi, eleggere un presidente e soprattutto svolgere la propria funzione di rappresentanza studentesca, ancor più in un periodo così delicato e critico come quello che sta attraversando l'Università italiana" così Stefano Pacetti e Marco Pingitore, senatore accademico e responsabile di Azione Universitaria nel terzo ateneo romano, commentano la decisione del rettore Fabiani di annullare il consiglio degli studenti che si sarebbe dovuto tenere oggi. "Per espletare fino in fondo il nostro mandato di rappresentanza - aggiungono i dirigenti locali di Azione Universitaria - consegneremo al Rettore una lettera nella quale gli studenti chiedono le motivazioni di tale gesto ed un comportamento coerente con le azioni intraprese nel recente passato così da dimostrare buona fede e assenza dei quantomeno legittimi sospetti di strumentalizzazioni politiche. Per una corretta informazione oggi siamo presenti con banchetti in 5 facoltà su 8 dell'Ateneo per raccogliere firme contro il blocco della didattica e illustrare la nostra posizione sulla riforma e sull'università che vorremmo: senza tagli ma soprattutto senza sprechi e senza baroni"
[Leggi le posizioni di Azione Universitaria sulle mobilitazioni in tutta Italia contro i blocchi della didattica organizzate dalla Sinistra]
[Leggi la "Controinformazione di Azione Universitaria sulle proteste in corso: una lezione ai ruffiani e ai baroni. "]
[Leggi il contributo "Restituiteci il Futuro! L’Università che vogliamo"]

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