Riforma Universitaria • 12 November 2004 Il Progetto per un'Università libera (Documento AUTV 03/2000)Il Progetto per un'Università libera a misura di studente? Completare il quadro formativocon corsi di formazione integrativa a carattere professionalizzante (lingue, utilizzo dei PC ed Internet, AutoCad, normative di sicurezza), strumenti necessari per rendere l?Università una ?palestra culturale? , non solo un ?esamificio?? Abbattere le tariffe della mensa: i prezzi imposti sono troppo alti, il Diritto allo Studio è stato ignorato.? Incrementarela quota della spesa pubblica destinata alle Università per la formazione del ?capitale intellettuale?, consentendo il completamento delle strutture esistenti (carenti di aule, banchi, biblioteche, laboratori, centri di calcolo, accesso ad Internet, strutture sportive?) ed il rilancio dei servizi, assai scarsi rispetto ai contributi versati dagli studenti. E? necessario rispondere con urgenza al sovraffollamento delle Facoltà (che appesantisce, ancor di più, i problemi), attraverso una seria politica di decentralizzazione (contrastando lo smembramento degli Atenei) e di indirizzamento dell?eccesso di immatricolazioni a Sedi universitarie alternative, che possono offrire migliori soluzioni logistiche.? Automatizzare i servizi di segreteria(per mezzo di macchine poli-funzionali) e la prenotazione degli esami a distanza (attraverso Internet o telefono), riducendo le code chilometriche e le inutili perdite di tempo.? Spingerelo Stato e le Aziende per il Diritto allo Studio a scegliere il modello del contributo per l'affitto di abitazioni per i Fuori Sede, rispetto all?edificazione ed alla gestione delle ?Case dello studente?, abbattendo le spese e consentendo, a parità di costo, di concedere a più studenti le agevolazioni per gli alloggi.? Costituire delle banche dati locali degli alloggi disponibiliper gli affitti agli studenti Fuori Sede. L?obiettivo è creare un sistema di concorrenza tra i locatari e di controllo dei prezzi degli affitti, superando l?attuale ?caccia all?alloggio? (che fa lievitare i prezzi).? Creare la ?carta dei servizi? per gli studenti, permettendo l?accesso agevolato a cinema, musei, teatri, punti internet, finanziamenti (per acquisto PC, libri,?) e ad una serie di convenzioni con realtà pubbliche e private locali.? Garantire i diritti degli studenti lavoratori, ignorati dalla Riforma, che tenta di reintrodurre l?obbligo di frequenza dei corsi.? Promuovere l?istituzione di Forum locali ?Università?Lavoro?(già sperimentati positivamente in alcuni centri), che consentano l?incontro degli studenti con gli enti pubblici, le imprese e le realtà produttive locali. Uno strumento serio e affidabile per orientarsi nel mondo del Lavoro, che consente di ridurre i limiti informativi, causa principale della ?discontinuità? tra domanda e offerta di occupazione.? Completare la nuova definizione dello stato giuridico della docenza universitaria, stabilendo a chi debbano rispondere i professori del proprio operato, in un contesto in cui si pretende che il corpo docente si assuma le proprie responsabilità. E? necessario introdurre concorsi basati su criteri autenticamente scientifici per contrastare i baronati, i privilegi e i clientelismi. Un professore bravo, interessante e disponibile va incentivato; un professore incurante degli studenti e assenteista (perché interessato solo al prestigio ed alla libera professione) deve dare spazio a nuovi giovani docenti che lo meritano.? Attuare realmente, per ogni Corso di Laurea, l?Osservatorio studentesco per la qualità della didattica e dei servizi amministrativi, permettendo di analizzare l?efficacia degli insegnamenti (tramite questionari compilati dagli studenti ed elaborati da appositi Nuclei di Valutazione), di monitorare la disponibilità, la presenza e la professionalità dei docenti e, più in generale, di giudicare l?efficienza della struttura e i servizi offerti dall?Ateneo. Chiaramente, una parte consistente dei Professori si prepara ad alzare le ?barricate?, per timore di perdere ?diritti? e privilegi da lungo tempo acquisiti.Basta con l?immobilismo. E? ora di entrare in azione per superare le barriere dell?indifferenza e difendere il valore della Libertà.Responsabile dell'iniziativa: Gian Luca Bianchi |