Riforma Universitaria • 12 November 2004

Accesso Professioni: Parere sull'accesso agli Ordini professionali (CNSU 03/2001)

PARERE CONCERNENTE IL D.P.R. SULL'ACCESSO AGLI ORDINI PROFESSIONALI

La bozza del Ministero: il testo generale e il testo specifico sulle singole professioni Il parere del C.N.S.U. sulla bozza Il parere del C.N.S.U. sulle singole professioni
Il nostro commento
Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ha espresso il proprio parere riguardo alle modifiche che il Ministero dell?Università vuole apportare agli Ordini professionali per adeguarli alla Riforma Universitaria. Numerose sono state le osservazioni apportate alla cosiddetta ?bozza Rossi?: prima fra tutte, il mancato riassetto globale degli Ordini, cui il Governo non è riuscito a mettere mano. Tra i punti critici, vi è il nodo cruciale del valore legale del titolo di studio, che la commissione Rossi ha solamente ?sfiorato?: il C.N.S.U. ha ritenuto impossibile, allo stato attuale, l'annullamento della connessione percorso di studio - sbocco lavorativo, eliminazione, tra l?altro, richiesta da più parti. Tra gli obiettivi condivisi, la necessaria valorizzazione dei nuovi laureati triennali e la ricerca di adeguate garanzie per l?accesso agli Ordini, ma anche la rilevanza posta sulla tutela dei vecchi professionisti e dei futuri laureati ?specialistici? che presentano una formazione più completa. Il C.N.S.U. ha fortemente richiesto di specificare chiaramente le competenze dei futuri professionisti, provenenti rispettivamente dalle lauree e dalle lauree specialistiche, approfondendo le aree di competenza, per valorizzare il nuovo titolo triennale, ma sopratutto per difendere la qualità degli studi più avanzati effettuati dagli specialistici e per garantire il cittadino con l?affidamento a professionisti più qualificati di attività complesse. In tal senso, il Consiglio ha richiesto che la composizione degli organi direttivi degli Ordini sia suddivisa su entrambe le categorie, garantendo, però, una maggiore presenza dei professionisti provenienti dalla laurea specialistica. Il C.N.S.U. ha, tra l?altro, insistito affinché i ragazzi che hanno conseguito i titoli dei Diplomi Universitari, previsti dalla Ruberti, siano ammessi agli esami di Stato per l?accesso agli Albi, dato che, attualmente, gli sbocchi professionali per questi giovani sono assai limitati. Infine, la commissione Rossi ha inserito nella propria bozza un aumento della quantità delle prove richieste dall?esame di Stato per l?iscrizione agli Albi: il Consiglio ritiene questo un elemento pericoloso che garantirebbe un controllo maggiore sull'accesso agli Ordini. Il C.N.S.U. ha proposto, invece, di migliorare la qualità delle prove per la verifica delle competenze acquisite nel percorso di studio e durante i tirocini previste per l?esame di Stato, ponendo l?accento sul necessario ?controllo di qualità? (oggi totalmente assente) del lavoro del professionista e sui corsi di aggiornamento da effettuarsi durante lo svolgimento della professione.

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