AU: Proteste contro DDL Gelmini ridicole, di parte e spesso tutt’altro che pacifiche
“Riguardo le manifestazione di questi giorni contro il DDL Gelmini sull’Università solo una cosa è certa: che si tratta di una protesta ridicola, pretestuosa ed in alcuni casi anche violenta organizzata ad arte da una certa parte politica che mira a mantenere lo status quo e l’insieme di privilegi che da sempre attanaglia il sistema accademico italiano” dichiara Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e coordinatore nazionale delle liste di Azione Universitaria che insieme a Studenti per le Libertà hanno stravinto le recenti elezioni per il rinnovo dello stesso CNSU.
“Stiamo assistendo – aggiunge Volpi – agli ultimi colpi di coda dei peggiori poteri che hanno rovinato l’Università Italiana per difendere i propri privilegi,: la casta dei baroni e i sindacati che, con la complicità della Sinistra e purtroppo anche di una certa parte di studenti, da sempre pretendono di dettare legge negli Atenei e nelle assunzioni del personale docente e non docente trascurando completamente ogni principio meritocratico. Ed è proprio la rivoluzione del merito e del sistema di reclutamento contenuto nella riforma a preoccuparli, perché per la prima volta si pone fine al meccanismo delle assunzioni su chiamata con proroghe annuali tanto caro ai baroni e che ha fatto si che i ricercatori arrivassero all’età di 40 o 50 anni nella precarietà: se passa questa riforma nell’Università Italiana troverà lavoro chi vale e chi lo dimostra sulla base di risultati certi ed oggettivi"
“Oltretutto – conclude il leader del centro-destra universitario – quei pochi studenti che sono soliti obbedire alle baronie e che si sono puntualmente accodati anche in queste occupazioni sono gli stessi che gli universitari hanno clamorosamente bocciato nelle recenti elezioni locali e nazionali sancendo definitivamente la morte di quel movimento chiamato onda che è imploso privo di qualsiasi consenso e credibilità come avevamo previsto con largo anticipo"









