CONVEGNO TENUTOSI A CASSINO
Il Diritto allo Studio universitario è da sempre al centro di profondi dibattiti accademici e sociali e l'impegno di noi studenti, membri del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, si è concretizzato in modifiche sostanziali del DPCM del 9 aprile 2001, che ci ha permesso di ribadire l'importante obiettivo di non sostenere gli studenti attraverso un mero assistenzialismo, ma prioritariamente attraverso un reale sostegno allo studente. Da studenti, l'impostazione che rivendichiamo è quella della centralità reale degli studenti nel processo decisionale e non solo come utenza di servizi spesso inadeguati ed economicamente inefficaci ed inefficienti, caratterizzati da enormi costi sociali e scarsi benefici. Più forte è la sensibilità nei confronti delle rappresentanze studentesche, migliori saranno i risultati, in termini produttivi, delle politiche adottate dalle A.Di.S.U. per il sostegno del Diritto allo Studio. L'impostazione prevalente da più di due decenni, confermata dalla recente Riforma degli Studi, è quella dell'università di "massa", con libero accesso garantito a tutti coloro che vogliono perseguire l'obiettivo di raggiungere i più alti livelli della formazione: in tale contesto il Diritto allo Studio è stato impostato come sostegno delle garanzie individuali dei meritevoli ma privi di mezzi (attraverso borse di studio e alloggi su tutto). Noi, in qualità di rappresentanti nazionali degli studenti, crediamo nell'importanza dei servizi rivolti alla "generalità degli studenti", quali mense, orientamento, trasporti, iniziative culturali, servizi per la ricerca della casa e le importanti esperienze dei centri A.Di.S.U. decentrati (per informazioni e servizi agli studenti) che a Tor Vergata come in altri Atenei forniscono utili risposte alle esigenze degli studenti. Per i servizi generalizzati, oltre al contributo delle Aziende per il Diritto allo Studio, c'è una compensazione pagata dagli studenti attraverso tariffe convenzionate sulla base del reddito della famiglia dello studente. Questi servizi rivolti alla "generalità degli studenti", rappresentano meccanismi positivi che incentivano realmente lo studio ed è questa la direzione irrinunciabile in cui le A.Di.S.U. si devono muovere per garantire realmente il Diritto allo Studio. Per concludere, esprimiamo fortissime perplessità e contrarietà alla definizione della nuova formula che prevede un A.Di.S.U. "centralizzata", unica per tutti gli Atenei del Lazio, che se come prospettiva è valida per la gestione dei fondi dell'edilizia e per il coordinamento delle politiche generali regionali del Diritto allo Studio, altrettanto non è pensabile per i servizi locali presenti nelle singole sedi universitarie, che rappresentano interessi consolidati delle locali comunità studentesche, ognuna con le proprie specificità e peculiarità.
Responsabili dell'iniziativa: Gian Luca Bianchi
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