News su eventi • 26 June 2006

Festa Nazionale Azione Universitaria - Versilia 19/21 Luglio 2006

I prossimi 19, 20 e 21 luglio si terrà la manifestazione nazionale “VERSILIA 2006 - Dedalo e la sfida al Domani” organizzata da Azione Universitaria, cui saranno presenti molti quadri dirigenti politici del movimento giovanile e tutti i militanti che vorranno parteciparvi.
Saranno tre giorni in cui si alterneranno importanti momenti di formazione per la Destra universitaria e momenti ludico-ricreativi, avendo in programma, tra l’altro, 4 incontri (in ordine cronologico) cui parteciperanno gli onorevoli Matteoli, Alemanno, Gasparri (su “Identità e futuro - la sfida per un nuovo centrodestra”) e Fini per chiarire l'evoluzione della destra politica e valutere la compatibilità tra l'identità e i soggetti politici presenti e futuri. Mercoledì 19 è prevista una serata gratuita allo storico locale “La Capannina”. Si parlerà, inoltre, in apposite commissioni moderate da Dirigenti Nazionali di Azione Universitaria, di riforme e controriforme del sistema universitario, del ruolo dei rappresentanti degli studenti eletti negli organi accademici (C.d.F. e C.C.S., C.d.A., Consigli del Diritto allo Studio), di mobilitazioni e sindacalismo studentesco, di gestione dei rapporti con la stampa e della comunicazione grafica e virtuale (siti web, chat, forum e blog), di associazionismo e dei correlati progetti di carattere culturale, sociale e sportivo.
Perché “Dedalo”?
Dedalo fu ottimo fabbro inventore abile e ingegnoso: chiuso nel labirinto da lui stesso costruito, per conquistare la libertà guardava al cielo. Dedalo pensò di fabbricare due paia di grandi ali fatte di penne e piume di uccelli: le penne erano intrecciate tra di loro, mentre le piume erano tenute insieme con della cera.
Quando le ali furono pronte, Dedalo le legò sulle spalle di Icaro, con le lacrime agli occhi raccomandando al figlio di non volare né troppo alto perché il Sole avrebbe sciolto la cera né troppo basso perché l’acqua del mare avrebbe inumidito le piume. "Seguimi" aggiunse "e non cambiare direzione".
Ma Icaro inebriato dalla velocità e dalla sensazione di leggerezza del volo, trascinato dall'ambizione, esaltato dal compiacimento di sè stesso, volle salire ancora di più, dimenticando gli insegnamenti ricevuti. Non gli bastava volare, voleva salire sopra tutto e tutti, volle violare l'ordine naturale e così precipitò in fondo al mare.
Il calore del sole sciolse la cera che teneva insieme le piume, perse quota, l’acqua del mare bagnò quel che restava delle sue ali e Icaro, caduto in mare, fu da esso inghiottito inesorabilmente.
Questo campo di formazione vuole essere all'insegna di Dedalo, l'istruttore saggio, che sceglie di volare per conquistare la libertà. Dedalo che vola alto, ma che non si lascia inebriare dai successi, mantiene ferma la traiettoria.
Dopo tanti mesi di attività e battaglie arriva il momento di concentraci sulla nostra preparazione tecnica e politica, arriva anche per noi il momento di rafforzare le nostre ali e imparare la nostra traiettoria.

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