
Bobby Sands, martire europeo (05/2009)
Bobby Sands nasce a Belfast nel 1954, da famiglia modesta e cattolica. Fin dalla giovane età, l’amore per la sua terra e per le proprie tradizioni lo spingono ad entrare nell’ I.R.A, l’esercito repubblicano irlandese, per contrastare la secolare occupazione imperialista britannica nell'Ulster. Questi suoi ideali lo portarono a combattere nelle strade dell’Irlanda del Nord; venne arrestato per due volte, l’ultima delle quali per un’accusa di omicidio mai appurata veramente e che lo condusse al suo destino.
All’interno della prigione di Long Kesh, divenuta alla fine una specie di campo di concentramento, Bobby condusse tre proteste per denunciare le atrocità che venivano perpetuate nei confronti dei prigionieri irlandesi. Durante la sua detenzione venne anche eletto all’interno del Parlamento inglese e nonostante un apparente stato d’euforia tra la popolazione, contenta per la vittoria per tutto il popolo irlandese, decise comunque di condurre - per amore della sua terra - la sua protesta fino all’estremo sacrificio; il primo marzo del 1981, infatti, stanco di una situazione che non portava a nessun beneficio, decise, insieme ad altri prigionieri, di mettere in pratica uno sciopero della fame ad oltranza e morì il 5 maggio, a 27 anni, dopo 66 giorni, di cui gli ultimi 10 in agonia.
"E la croce d'oro di una fede che vivrà, cornamusa e mitra son per Sands..."
Tiocfaidh àr là!











