Roma 3: AU continuerà a battersi contro l’aumento delle tasse (12/2007)
Purtroppo il Consiglio di Stato ha revocato il provvedimento di sospensiva emesso dal T.A.R.. del Lazio, affermando che non esiste alcun pregiudizio di danno nei confronti degli studenti ricorrenti che hanno impugnato la delibera del Consiglio di Amministrazione con la quale è stato modificato il sistema per la determinazione delle tasse universitarie.
Questa sgradita notizia non cambierà la nostra posizione di critica nei confronti dell’Ateneo che con la delibera in questione ha rimodulato il numero delle fasce da 4 a 56 causando un aumento dell’importo delle rette per molti studenti.
La sentenza del Consiglio di Stato sull’aumento delle tasse universitarie del nostro Ateneo è un brutto segnale che si va ad aggiungere al patto che, in estate, i ministri Mussi e Schioppa hanno sottoscritto - con il benestare dei Rettori - per consentire alle Università di aumentare le tasse studentesche a raggiungere il 25% del Fondo di Finanziamento Ordinario (prima era il 20%).
In molti Atenei italiani la proposta Mussi-Schioppa è già stata attuata con un innalzamento considerevole delle rette pagate dagli studenti. quando sarà il nostro turno?
La sentenza in sintesi:
Si rende noto che il Consiglio di Stato ha revocato il provvedimento di sospensiva emesso dal T.A.R. del Lazio, riconoscendo che non sussiste alcun pregiudizio di danno per i 13 studenti che hanno impugnato la delibera del Consiglio di Amministrazione con la quale è stato modificato il sistema per la determinazione dei contributi universitari a carico degli studenti.









