AU: il Ministro Mussi fa il pavone senza le piume
(ANSA) - ROMA, 7 ott - Il Ministro Mussi ''si pavoneggia per fantomatici benefici che il suo governo ha portato all'universita': gli studenti pero' si chiedono quali siano''. E' quanto sostiene Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria, movimento universitario di Alleanza nazionale, commentando i primi mesi di operato del ministro dell'Universita' e della Ricerca. ''Per ora la sinistra al governo, dopo aver martoriato la didattica con la riforma Berlinguer del '99 - aggiunge - ha solo eliminato il '5 per mille' all'Universita', bloccato i percorsi a Y piu' qualificanti per il mondo del lavoro, illuso e preso in giro i fuori sede con sgravi fiscali di fatto inaccessibili e, ora, tra Dpef e Finanziaria si appresta a effettuare un cospicuo taglio del Fondo di Finanziamento Ordinario''.
''Ha ragione Mussi osserva Gian Luca Bianchi, dirigente del movimento giovanile del partito di Gianfranco Fini quando evidenzia che l'unica vera riforma della didattica universitaria e' stata quella avviata e realizzata nel '99 dal suo compagno di partito Berlinguer: come puo' dare allora la colpa alla Moratti delle disfunzioni della didattica universitaria? Ricordiamo, infatti, che il Ministro 'rosso', appena insediatosi, ha stoppato il Decreto Moratti con il quale sarebbero stati introdotti in via sperimentale i percorsi a Y dal 2006/07. Dunque, se la Moratti non e' riuscita a intervenire sulla didattica, l'unica conseguenza e' che il sistema universitario italiano e' peggiorato a causa delle riforma fatta dal Centro-Sinistra nel 1999. Il problema dell esplosione dei costi delle Universita' e' legato alle loro scriteriate decisioni: fin da subito c'e' stata l'eccessiva proliferazione dei corsi, quella si e' stata stoppata dalla Moratti, ora - conclude Bianchi - vi e' una irresponsabile proliferazione di sedi universitarie''. (ANSA).









