Comunicati stampa • 12 July 2010

Roma, Giovane Italia (PdL): Clamoroso danno dell’Ordine dei Giornalisti ai giovani romani

“Non riusciamo a comprendere come sia possibile che l’Ordine dei Giornalisti romano, con una recente delibera, abbia deciso di tagliare le ali a tanti giovani che aspiravano a divenire pubblicisti, approvando una norma di efficacia retroattiva che blocca il riconoscimento del lavoro di tanti ragazzi e ragazze dopo 2 anni di sacrifici. Seppur dovevano essere cambiate le regole che determinano le modalità di iscrizione all’elenco dei pubblicisti, bisognava garantire un periodo transitorio di 6 mesi o un anno, per consentire a tutti i giovani, che hanno quasi ultimato il percorso biennale, di completare l’iter amministrativo invece che, sostanzialmente, obbligarli a ricominciare daccapo, vanificando gli sforzi compiuti”. Così Matteo Prugnoli, dirigente romano della Giovane Italia (PdL), ha commentato le nuove regole dell’Ordine dei Giornalisti che impongono, dal 9 luglio, in modo retroattivo, di certificare redditi per un importo di 5000,00 euro lordi in 24 mesi contro i 3000,00 euro lordi precedentemente richiesti per la redazione di 80 articoli regolarmente retribuiti da testate giornalistiche registrate. “Chiediamo alle istituzioni - prosegue il giovane pidiellino - di intervenire perché l’Ordine corregga il tiro e favorisca la gestione di un transitorio più coerente, poiché la comunicazione è apparsa solo il 9 luglio sul sito dell’ordine romano (www.odg.roma.it) creando scompiglio tra molti giovani, perché tale delibera ha efficacia retroattiva”.

Matteo Prugnoli