Il calcio: recuperare la sua funzione sociale (02/2007)
Superato lo shock immediato per la morte di un poliziotto, ma ancora di più lo sgomento per le opinioni espresse dai nostri governanti e le decisioni da loro assunte, è opportuno soffermarsi su alcune considerazioni. Se, evidentemente, ci sono stati in passato altri eventi luttuosi che non hanno insegnato nulla, presumibilmente anche questa volta, resterà tutto come prima e a rimetterci saranno solo i tifosi, quelli veri, che la violenza non la tollerano.
L’esperienza ci insegna che ci sono delle ragioni sociali (comprensibili ma non giustificabili) alla base della violenza nello stadio. Giovani e adulti trovano nel calcio la ribalta ideale per sfogare le proprie frustrazioni e vedono nelle forze dell’ordine un antagonista simbolo dell’autorità, che deve essere contestata sempre e comunque in quanto tale (in fin dei conti, come accade con genitori ed educatori a vario titolo). Bisognerà recuperare un rapporto più civile tra i tifosi e la pubblica sicurezza, superando gli eccessi di entrambi le parti.
Ma, alla base di tutto, c’è un calcio “malato”, che rappresenta una delle più redditizie industrie del Paese e gode di alcune franchigie, che i recenti episodi di ingiustizia sportiva hanno tristemente ricordato. Incommensurabili emolumenti solo per i più bravi, sponsorizzazioni e diritti tv che condizionano il regolare svolgimento dei campionati, connivenze tra società ed alcuni gruppi di tifosi o pseudo tali, politicizzazione delle curve. Il calcio, come lo sport, è metafora della vita con le sue gioie e dolori, vizi e virtù e, nella sua visione ludica, ci da la possibilità di incontrarci e confrontarci con gli altri che sono e restano degli avversari, non dei veri e propri nemici da sconfiggere a tutti i costi.
Superata la fase di emergenza e introdotte norme più severe per garantire la sicurezza fuori e dentro gli stadi (presumibilmente con un modello all’inglese che porterà a responsabilizzare di più le Società sportive), sarà necessario restituire allo sport la funzione sociale di aggregazione e di svago, in una società frenetica che dà sempre meno spazio allo spettacolo ed al divertimento ricreativo.
Il Grillo Parlante









