Carnevale: tra origini e tradizioni (02/2006)
Diversamente da quanto si potrebbe pensare il Carnevale in Italia ha origini molto antiche, risale a tradizioni precristiane, che si ricollegavano ai saturnali e ai lupercali ovvero riti per la fertilità della terra. In alcune città inizia il 26 Dicembre, in altre a Capodanno o all?Epifania, in altre ancora alla Candelora, il 2 Febbraio, ma termina sempre il martedì che precede il giorno delle Ceneri, che dà inizio alla Quaresima, periodo di digiuno, penitenza e purificazione che serve di preparazione alla Pasqua. Così come la tradizione vuole, durante il Carnevale tutto è permesso: allegria, balli, divertimenti, cibo e dolci di ogni tipo. In tutte le regioni d?Italia viene festeggiato con sfilate e balli in piazza, maschere tradizionali e fantastiche, coriandoli e stelle filanti, ma in alcune città i festeggiamenti sono tanto originali da richiamare turisti e visitatori provenienti da ogni parte del paese e del mondo. A Ivrea, in Piemonte, c?è la ? battaglia delle arance? durante la quale si assiste ad una vera e propria ?guerra? tra le persone che adoperano come armi tonnellate d?arance. Caratteristica del Carnevale di Viareggio invece, sono, splendidi carri più o meno grandi su cui troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui difetti vengono sottolineati con satira ed ironia. C?è poi Venezia che ospita certamente il Carnevale più famoso del nostro paese e durante tutto il periodo le piazze e le strade della città lagunare, si riempiono di maschere e turisti di ogni parte del mondo, che assistono alle sfilate e agli spettacoli organizzati ogni anno. L?importanza del Carnevale veneziano ha soprattutto un? origine storica, infatti in questo periodo tutti potevano mascherarsi e le distinzioni di ceto e di sesso cadevano, le maschere infatti permettevano la massima libertà e soprattutto nessuna differenza.
Daniele Verdecchia









