Articoli e recensioni • 22 March 2005

L?Università non informatizzata (02/2005)

Roma Tre ,l?ultimo Ateneo statale in ordine di tempo, rappresenta ancora un?isola felice per gli studenti romani soprattutto per la vivibilità degli spazi e degli ambienti ?nuovi di zecca?. L?Ateneo dell?ostiense, è in forte crescita, aumentano le immatricolazioni, si cercano nuovi spazi, ma allo stesso tempo aumentano i problemi. E? proprio così quello che ieri rappresentava, per molti studenti, l?ambiente ideale dove portare avanti i propri studi, oggi è diventato di difficile raggiungimento. L?incremento della popolazione studentesca ha fatto si che molti disagi venissero a galla. Le Facoltà si stanno sdoppiando in più edifici per poter accogliere tutte le nuove matricole, edifici che quasi mai sono vicini e facili da raggiungere. Il numero chiuso incombe su alcune Facoltà e la vivibilità che era un punto forte della nostra Università non è più quella di prima. Insomma non andiamo troppo controcorrente se diciamo che la qualità che ci aveva fatto scegliere questo Ateneo è sempre meno evidente. Con questo non pensate che sta andando tutto a rotoli, non siamo di certo alla Sapienza, ma lanciare un campanello d?allarme è più che giustificato. Un Ateneo medio, come il nostro, dovrebbe essere iperfunzionale, invece abbiamo un sito carente e le Facoltà, tranne una, non sono informatizzate; addirittura in alcune è impossibile verificare su internet i risultati dell?esame. Da un po? alcuni studenti sono preoccupati dei molti furti che avvengono nelle aule, negli armadietti e nelle biblioteche: furti che si ripetono nei parcheggi delle Facoltà di Ingegneria situata tra un centro sociale ed un campo nomadi. Al di là di ciò molte volte si è constatato il disinteresse delle Istituzioni universitarie verso le questioni care agli studenti, parliamo dei Parcheggi e delle Mense, sogni che difficilmente potremo realizzare?

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