Una nuova Italia dalle urne: una scelta consapevole (04/2008)
Un bagliore improvviso, una scossa di un’intensità inattesa, un vero terremoto politico. La scelta netta del popolo italiano ha scardinato in poche ore il sistema di equilibri che reggeva ormai da decenni, escludendo dal Parlamento una serie di partiti "microbi" ed anacronistici, i socialisti e - inaspettatamente - la Sinistra comunista, estremista ed antagonista, consolidando di fatto la 2^ Repubblica bipolare. Molti pensavano che Berlusconi avrebbe potuto vincere la battaglia contro Veltroni, ma non stravincerla, anche perché l’informazione nel Paese è, da molto tempo, pilotata da giornalisti che - più o meno dichiaratamente - all’80% sono schierati con le forze politiche, sociali e culturali del blocco formato dal Partito Democratico e dalla Sinistra Arcobaleno.
Questi partiti hanno perso la sfida elettorale poiché, nei ventiquattro mesi di sostegno al sempre traballante Governo Prodi, non hanno ascoltato la voce del popolo, puntando alla conservazione del potere tout court, all’occupazione di tutte le poltrone disponibili ed alla distribuzione - come loro tradizione - di finanziamenti a pioggia alle proprie clientele socio-economiche, anche per provare ad accontentare coloro che avevano consentito la vittoria di misura (per soli 24.000 voti) alle elezioni del 2006. Ed ora hanno condotto un’assurda campagna elettorale nella quale si autoproclamavano novità e descrivevano in modo illusorio un’Italia che non esiste, diversa da quella che tutti viviamo quotidianamente. Oggi, con la solita faccia tosta, ormai orfani del potere e tramortiti da una pesante sconfitta (con uno scarto di più di 3 milioni di voti), il Partito Democratico e la Sinistra comunista pretende ruoli e presidenze di garanzia: a noi resta la speranza che queste richieste fuori luogo e fuori tempo, arricchite dalla minaccia di “scendere in piazza”, cadano nel vuoto.
Le urne hanno salvato, dalla definitiva sparizione del vecchio sistema politico, l’UDC ed hanno segnato il pesante insuccesso di Storace e della Santanchè, rimasti fuori dal Parlamento e delusi per non aver aperto una breccia tra gli elettori di Alleanza Nazionale, visto che si sono attestati pressappoco sulle solite cifre dei partiti della destra radicale.
Il Popolo delle Libertà - risultato il primo partito del Paese - la Lega Nord ed il Movimento per l'Autonomia hanno conquistato la fiducia di quella maggioranza degli italiani che ha voluto premiare il carisma, la concretezza, la capacità del “fare”, le soluzioni proposte ai gravi problemi e malfunzionamenti presenti in molte aree e settori socio-economici del Paese. Nei prossimi giorni si insedieranno il Parlamento ed il Governo: il Centrodestra avrà la grande responsabilità di risollevare un’Italia in difficoltà dopo l’ingovernabilità generata dal litigioso Centro-Sinistra.
Alle ragazze ed ai ragazzi di Azione Giovani ed Azione Universitaria, tra i primi promotori di questo successo, spetta il compito fondamentale di promuovere innovazioni, di pretendere investimenti su casa, famiglia, lavoro, scuola e università per le nuove generazioni, nonché di tutelare, a livello nazionale e locale, i valori tradizionali che gli appartengono per naturale vocazione.
Gian Luca Bianchi
Dirigente Nazionale Azione Giovani









