ControInformazione • 03 September 2006

Coca Cola bandita dai rossi nell'Ateneo di Roma 3 (03/2005)

Assurda ed ideologica la scelta di bandire la Coca Cola dall'Ateneo

"È insensata la sostituzione dei prodotti della Coca Cola con i prodotti del commercio equo e solidale nelle mense, nei bar e nei distributori automatici, dell'Università di Roma 3. Il Senato Accademico, influenzato dalle liste di sinistra Ricomincio dagli Studenti e Rete Universitaria dei Movimenti, ha così seguito l'assurda scelta del limitrofo Municipio Roma XI che governato da Rifondazione Comunista". Lo ha affermato Andrea Volpi, Presidente di Azione Universitaria Roma 3 "Studenti, lavoratori e docenti" ha proseguito Volpi " sono così privati della possibilità di scegliere liberamente di gustare la bibita più bevuta al mondo. Chi ha sostenuto la delibera, sono quegli stessi che negano la nostra libertà di manifestare democraticamente o promuovere azioni che non siano affini alla politica "sinistrorsa" dell'Ateneo. Ma d'altronde come aspettarsi il rispetto da un rettore come Fabiani, che si schiera come oratore nei comizi di Marrazzo e che avalla manifestazioni sul pluralismo a cui intervengono solamente Paolo Rossi, Carlo Freccero, studenti e docenti di sinistra della Facoltà di Lettere. Insomma tutti loro" "I paladini di Sinistra della "giustizia a metà" - ha concluso Volpi - cancellano la Coca Cola dai nostri break per motivi ideologici, citando lo sfruttamento del lavoro, nonchè presunte violazioni di diritti umani e delle norme della comune morale. Non comprendo perché gli studenti di sinistra si scordano di boicottare, per protesta, quei prodotti che provengono da Cuba e dalla Cina, terre di sfruttamento di donne e minori. Cosa ci aspetterà se questi andranno un giorno al Governo della Regione o del Paese"

Coca Cola, il rettore minimizza

"Il Rettore Fabiani è già in campagna elettorale per le prossime politiche. Siamo a conoscenza da lungo tempo di queste voci e della sua appartenenza strutturale alla sinistra, come dimostrano i suoi elogi pubblici a Marrazzo. Quello che ci preoccupa è il suo modo di minimizzare l?azione di sostituzione della Coca Cola , prodotto da una multinazionale, con i prodotti del commercio equo e solidale, sponsorizzati da tutta l'area della sinistra, soprattutto quella antagonista. L'atto ci preoccupa, non per la scelta dei beni commerciabili nell'Ateneo, ma per la matrice ideologica che ha condotta a quella scelta". Questo è il commento di Gian Luca Bianchi Dirigente Nazionale di Azione Giovani alle ultime dichiarazioni del Rettore Fabiani. Continua Andrea Volpi Presidente di Azione Universitaria Roma Tre: "Non sappiamo se considerare le ultime dichiarazioni del Rettore una retromarcia o semplicemente un modo per uscire dalla ribalta delle discussioni. Fatto sta che gli argomenti usciti dal senato accademico , nel quale non figura nessun rappresentante di Azione Universitaria, sono confermati dalle dichiarazioni apparse oggi sul Corriere della Sera (11/3/2005) . Le bibite usciranno presto dai distributori e non dai bar, ma i bar non sono in tutte le Facoltà e non sono sempre aperti. Questa, al di là delle inutile smentite di rito, è una presa di posizione ideologica, altrimenti sarebbe stata condotta in modo diverso da quello dei Municipi e contro tutti i prodotti che non hanno la coscienza pulita". Conclude Giovanni Donzelli direttore di Sfida.org rivista telematica di AU e Francesco Grillo Commissario Nazionale di AU. "I Presidi, i Rettori, i membri della CRUI sono uomini liberi e come tali hanno la facoltà di poter scegliere se partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica e concorrere per arrivarci, ma è inaccettabile vedere personaggi che sfruttano le strutture accademiche e i disagi dell'Università per dei fini personali. Prima le dimissioni e poi misurarsi con l'elettorato. Ancora una volta la sinistra ha dimostrato una scarsa sensibilità nei confronti della propria nazione: il comportamento anche questa volta risulta emblematico, invece di proporre una sostituzione con dei prodotti italiani, sono ricorsi ai prodotti del commercio equo e solidale".

Retrofront, torna la Coca Cola

"Le ultime dichiarazioni del Rettore sono una vera e propria retromarcia, che apprezziamo. La cattiva pubblicità per il proprio Ateneo e la bocciatura dell'opinione pubblica, anche quella sinistrorsa, hanno fatto compiere all'amministrazione universitaria il repentino dietrofront. Sicuramente la scelta del Rettore è stata rivista anche alla luce del polverone scatenato dagli studenti di Azione Universitaria, che non ha mai condiviso le motivazioni ideologiche del moderno boicottaggio preparato nei confronti della bibita più bevuta al mondo". Sono le parole di Andrea Volpi, Presidente di Azione Universitaria dell'Ateneo di Roma 3 che ha espresso la propria soddisfazione per "aver riportato la ragione nell'università". "Chi ci ha rimesso di più sono le liste studentesche della sinistra universitaria, che hanno cantato vittoria in anticipo, pensando di imporre i "loro" prodotti del commercio equo e solidale. Qualcuno terrà in conto di quanto accaduto a Roma 3, quando dovranno scegliere i candidati per le prossime politiche del 2006, visto che voci di corridoio danno Fabiani già in campagna elettorale ed è nota la sua appartenenza strutturale alla sinistra, come dimostrano i suoi elogi pubblici a Marrazzo". Questo è il commento di Gian Luca Bianchi Dirigente Nazionale giovanile, cui si aggiungono le parole di Francesco Grillo Commissario Nazionale di AU e Giovanni Donzelli, direttore di Sfida.org, che hanno rimarcato la scarsa sensibilità della sinistra universitaria nei confronti della propria nazione: "invece di proporre un rafforzamento delle vendite delle bevande tradizionali prodotte in Italia, sono ricorsi ai prodotti del commercio equo e solidale".
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[Vai alla nostre considerazioni finali sul caso del boicottaggio della Coca Cola]

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