La Patria e l'Altra Storia • 03 September 2006

FOIBE: Roma 3 censura la mostra, Giorno del Ricordo diviene della Vergogna (02/2006)

"Ancora una volta l'Ateneo di Roma 3 non permetterà agli studenti di celebrare la "Giornata del Ricordo", che si terrà il prossimo 10 febbraio. Azione Universitaria aveva richiesto degli spazi per esporre una semplice mostra-documentario sulla drammatica storia dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati: come in passato, nonostante la correttezza, la collaborazione con le autorità, il rispetto delle regole e la nostra civiltà nei comportamenti, ci è stato negato qualsiasi permesso per esporre la mostra nelle Facoltà. Invece, Centro Sociali e No Global generano continuamente problemi, ma ottengono permessi e fondi, senza che nessuno dica nulla contro i loro atteggiamenti". Così Andrea Volpi, Presidente di Azione Universitaria nel circolo d?Ateneo di Roma 3. "Ogni volta che intendiamo promuovere iniziative serie - ha proseguito il giovane rappresentante degli studenti - il nostro movimento viene censurato dai rappresentanti dell'istituzione universitaria. Alcuni Presidi hanno voluto visionare il materiale da esporre, chiedendoci di non mostrare la metà dei pannelli, poiché ritengono alcune immagini troppo crude: peccato che non hanno fatto altrettanto per iniziative similari organizzate da altri gruppi. Il Rettore, il Pro Rettore ed i Presidi giocano al solito "scarica barile" sulle responsabilità dei permessi ed, alla fine, si inventano le note motivazioni di carattere burocratico: in realtà, temono scontri, violenza e disordini generati da quei gruppi di Disobbedienti facinorosi e di estremisti rossi, a cui loro stessi concedono finanziamenti, tutele e la libertà di agire indisturbati all'interno dell'Ateneo, lasciando spesso gravi danni alle cose". "Siamo nel 2006 ed ancora esistono dei "territori rossi" in cui vige la censura - ha rimarcato Gian Luca Bianchi, Dirigente Nazionale di Azione Giovani - come se il tempo non fosse mai passato. La Repubblica Italiana celebra ufficialmente la ricorrenza della "Giornata del Ricordo", dimostrando che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze. Evidentemente nell'Ateneo di Roma 3 l'orologio è rimasto fermo: sembra che vi sia un regime in cui le regole non sono uguali per tutti. In questi giorni, dovrebbero prevalere i momenti di riflessione ed il rispetto per chi è stato tragicamente trucidato o drammaticamente esiliato e poi dimenticato, anche dalle istituzioni italiane per 60 lunghi anni".
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